A mia mamma….

Cara mamma sei qua seduta vicino a me ed io ti guardo e mi nutro di te, dei tuoi sguardi, delle tue osservazioni, delle foto che ti faccio costantemente e che stampo e che saranno la mia coperta di linus quando tu non sarai più con me. Il mio rapporto con te è stato per tutta la vita conflittuale, 4 generazioni ci hanno separato e non saremmo potute essere più diverse per aspirazioni e modo di pensare. Tu, che hai avuto una vita difficile e faticosa non sapevi esprimere le tue emozioni ed eri avara di abbracci e carezze. Alle quali io anelavo essendo una bimba molto fisica ed insicura. Tu che hai avuto una figlia diversa da ciò che probabilmente sognavi. Una figlia figlia dei suoi tempi che sin dalla sua infanzia manifestava una forte personalità e ci teneva ad esprimere la sua opinione. Tu che sei cresciuta in un’epoca in cui la figlia femmina non aveva il diritto di esprimersi faticavi a capire le mie passioni e le mie aspirazioni. Quanti litigi perché entrambe siamo testarde e forti di carattere. Entrambe convinte di avere sempre ragione e poco disposte a fare un passo indietro rispetto alle nostre posizioni. Ma in fondo così simili. Il nostro un amore che spesso si è nascosto dietro l’orgoglio e le incomprensioni, dietro un muro spesso altissimo, così alto che era più semplice pensare che tu non mi amassi. Ero così immatura e talmente concentrata su me stessa che non capivo che mi stavi dando degli insegnamenti e dei valori su cui ho basato la mia vita. Ma si sa quando nella testa sei convinta di avere ragione non riconosci certe sfumature e certi dettagli. Quello è stato il tuo modo di amarmi. Anche se io mi sentivo spesso non accettata ed incompresa e testarda come un mulo andavo avanti per la mi strada. La strada che prevedeva di contraddirti e di risponderti per puro spirito di contraddizione, il mio modo per farti capire che volevo un tuo gesto, una tua carezza, volevo sentirti dire che ero perfetta così come ero per te. Una cosa l’ho capita che con il mio atteggiamento facevo del male soltanto a me stessa. Che tu non mi hai amato nel modo in cui avrei voluto ma in altri 100, 1000 modi. Mi ci è voluto una vita per capirlo. Mi ritengo fortunata per esserci riuscita e aver così cambiato rotta. Tutto è avvenuto due anni fa, quando ti è stato riscontrato un tumore al colon, un trauma ed un dolore pazzesco per me. Sino a quel momento mi sembravi invincibile e mai avrei pensato che alla tua età ti saresti ammalati di questa malattia terribile. La scelta, concorde coi medici, vista l’età, di non toccarti, di non farti subire accanimento terapeutico. Di non dirti nulla. Di renderti ciò che ti rimaneva, ti rimane da vivere un percorso pieno di serenità e di amore. Due anni molto difficili per me, mentire e far finta che tutto va bene è faticoso ed estenuante. Ma tornando indietro rifarei la medesima scelta. Ti guardo e mi rendo conto che non sarai con me ancora per molto. Gli esami ed i dolori non danno addito a molti dubbi. La malattia sta facendo il suo corso. Io non sono ancora pronta a perderti e se esiste un Dio vorrei che ti rendesse l’ultimo periodo senza sofferenza, tu che nella tua vita hai sofferto tantissimo. Te lo deve. Io devo trovare la forza per continuare a fingere, anche quando avrei soltanto voglia di piangere. Di godermi te e il nostro rapporto nuovo, che mai avrei creduto possibile sino a due anni fa. Due anni emotivamente molto intensi, dove ho messo da parte me stessa per dedicarmi a te. Due anni in cui mi sono nutrita di te, del tuo affetto e della tua dolcezza che è venuta fuori in tarda età. Certo ogni tanto abbiamo avuto anche degli scontri, ma anche quelli ci stavano nel momento. Siamo umane. Cara mamma se sono diventata la donna che sono ora lo devo a te, agli insegnamenti che mi hai trasmesso. Ai valori e all’educazione che mi hai dato. Ti amo tantissimo. Mamma <3

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