A proposito di legge 162…

Ciao a tutti/e, è da qualche settimana che non scrivo più sul blog, causa computer morto, ora è tutto risolto così ne approfitto per riprendere coi miei punti di vista. Oggi voglio trattare di una tematica seria che riguarda gli anziani ed i loro familiari che se ne prendono cura. Nello specifico voglio scrivere della legge 162 concessa mediante legge 104 a chi è totalmente invalido. E’ una legge nazionale ma che non viene applicata da tutte le regioni. Purtroppo. Nella regione Sardegna è applicata anche se i finanziamenti concessi vengono poi rimborsati con enormi ritardi per chi ne dovrebbe usufruire. Brevemente in cosa consiste questa legge. Un anziano invalido o un disabile ha diritto, in base a diversi fattori che non sono uguali per tutti, ad un finanziamento mensile da parte della regione di appartenenza, per avere delle ore di assistenza extra familiari. Ciò significa che chi ha necessità di assistenza può scegliere tra due forme di assistenza, quella diretta e quella indiretta. Quella indiretta prevede l’appoggio a delle strutture, vedi cooperative sociali, che ti mandano il loro personale ad orari che tu non puoi scegliere. In questo caso non devi anticipare nulla perché il finanziamento a te dovuto viene fatto avere direttamente a chi ti fornisce il personale. Per una questione di esigenze e di flessibilità di orario chi ne ha necessità, o i familiari per loro, tendono a scegliere la forma indiretta mediante cui si sceglie una persona esterna che si adatta alle esigenze di chi l’assume. Assunte  perché queste persone usufruiscono di contratto regolare per legge, con tutti i diritti del caso. Qual è il problema allora? Il problema, o meglio i problemi, sono principalmente due- che si devono anticipare i soldi- ed i rimborsi non avvengono esattamente in tempi molto brevi, per cui si accumulano mesi su mesi di ritardi,  gli anziani e i disabili non percepiscono esattamente pensioni d’oro e fanno quindi enormi sacrifici per permettersi un aiuto seppur piccolo ( le ore concesse al giorno sono una miseria rispetto alle reali esigenze di chi ne ha bisogno), e il secondo punto è che di questa legge non ne possono usufruire i familiari consanguinei. Perché di fatto sono loro che si occupano dei loro cari anziani, malati o disabili. Sono loro che che rinunciano alla loro vita, spesso al lavoro per assisterli. Eppure con questa legge si è obbligati a rivolgersi a persone estranee. Una legge davvero contraddittoria. Da provare a cambiare….

I commenti sono chiusi.