Assertivi si nasce o si diventa?

Stare male fisicamente ti porta anche a fare un bilancio e delle riflessioni. La prima conclusione a cui si giunge, perlomeno io, è che non siamo fatti di ferro e quindi non siamo indistruttibili. Siamo spesso di corsa, con mille pensieri in testa, problemi da risolvre che non ci rendiamo conto che tutto questo ci porta ad uno stress non indifferente. E, come sappiamo lo stress incide enormemente sulla nostra salute. Il corpo ci manda segnali, ci chiede di rallentare il ritmo e forse dovremmo dargli un minimo di ascolto. Sicuramente è più semplice a dirsi che a farsi. Ma quando stai male devi rivedere le priorità ed iniziare ad essere più egoista. Pensare di più a te stessa. Come? La risposta a questa domanda non ce l’ho. Posso provare diverse strade e vedere dove mi porteranno. L’assertività è una dote innata secondo me, ma credo che ci si potrebbe lavorare con ampi margini di miglioramento. Porsi un obiettivo, quello di stare meglio, e poi cercare di raggiungelo. Senza interferenze esterne magari. Arrabbiarsi non serve poi a molto, non risolve i problemi e causa stress e malessere generale. Purtroppo spesso permettiamo a terzi di condizionare la nostra vita ed il nostro umore. Anche se passa il malumore il corpo non se ne dimentica, prima o poi ti presenta il conto. A volte in modo salato, alle volte come avvertimento. Gli avvertimenti andrebbero presi sul serio e non ignorati, sono la spia di qualcosa che sta avvenendo dentro di noi. Ecco, il mio prossimo obiettivo è cercare di prendere le cose, le situazioni con più calma, spero non sia un’impresa impossibile ma fattibile. Soprattutto mettermi al primo posto. Gestire le situazioni più complicate con la testa e non di pancia. Una bella sfida ma d’altronde a me le sfide son sempre piaciute.

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  • Il punto di vista di Anna
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