Cristina Caboni a Sardara…

 

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Quello che mi appresto a scrivere è uno degli articoli di una serata che mi ha dato in assoluto più soddisfazioni nell’ultimo periodo. Due giorni fa, il 29 aprile, si è svolto l’evento per cui stavo lavorando da diverso tempo e per cui mi sono messa in gioco. Era febbraio circa quando, ho proposto ai membri   dal mio circolo di lettura-CONDILIBRIAMO-  di contattare la scrittrice sarda  Cristina Caboni- autrice di due libri di grande successo : “Il sentiero dei profumi e La custode del miele e delle api” e di invitarla da noi poi la presentazione del suo secondo libro. Sostenuta da loro le ho scritto un messaggio chiedendole se le avrebbe fatto piacere venire a Sardara a parlarci di Angelica, delle api e del loro mondo, di tradizioni, di radici e memoria storica, di solidarietà e amicizia fra donne, di sentimenti. In una sola  parola di Sardegna, tema centrale  cui ruota il libro. Chi è sardo sa cosa vuol dire amare quest’isola secolare, la sua gente, le sue tradizioni, le sue contraddizioni, il suo ambiente. Ci tenevo molto che venisse e quindi mi sono impegnata al massimo affinché tutto andasse per il meglio. Devo dire che i miei sforzi sono stati ampiamente premiati e che per me è stata un’esperienza unica sotto tanti punti di vista, non ultimo quello di farmi superare la paura di parlare in pubblico. Preparare quest’ evento non è stata una passeggiata e ha forzato anche la mia natura perché ho dovuto prendere determinati contatti e in queste situazioni viene fuori la mia timidezza che so solitamente celare molto bene dietro una parlantina sciolta. Devo ringraziare chi mi ha sostenuto, dalla Pro Loco, all’ Assessorato alla Cultura del mio paese, alla cooperativa Villa Abbas (http://www.coopvillabbas.sardegna.it) che ci ha dato la disponibilità a far visitare il villaggio nuragico, con un operatore professionale e competente  a Cristina ( ne ho approfittato pure io che un ripassino non guasta mai) e la chiesa di S. Anastasia, all’interno del villaggio stesso, che ci ha concesso di usare il parroco, una cornice veramente suggestiva per questo evento. Io amo i libri e amo le presentazioni di libri, e proprio per questo so  che bisogna mantenere viva l’attenzione del pubblico senza farlo cadere nella noia inducendolo ad andarsene. Quindi abbiamo pensato di fare una scaletta, dopo la mia introduzione, la presentazione dell’autrice e i saluti vari di chi ha collaborato con me, abbiamo pensato, per incuriosire il pubblico, di intervallare la serata con la lettura di alcuni  brani tratti dal libro. Letture accompagnate da un sottofondo musicale fornitoci dall’ associazione SMS. Ad ogni fine lettura (bravissime le mie “colleghe”), chi voleva poteva interagire con l’autrice. Una persona semplice e disponibile che non mi pare proprio si sia montata la testa per il grande successo ottenuto sinora. Una bella serata in cui si poteva, oltre che cibare la mente, anche la gola perché vista la tematica del libro, api, miele e loro mondo, abbiamo pensato di coinvolgere i produttori locali in modo che facessero conoscere al pubblico le loro bontà. Mentirei se non dicessi che ero frastornata, ma mi è stato detto che la serata è stata un successo, perché allora  dovrei non crederci? Questo mi serve da stimolo per migliorare sempre e per mettermi al lavoro per organizzare altre serate del genere. Però ora mi godo la gioia del momento e la soddisfazione per aver visto nascere e concretizzarsi un mio sogno….

 

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