G.S.

Ci sarà sempre una penna per scrivere il futuro, ma non ci sarà mai una gomma per cancellare  il passato. 

Stamattina mentre scorrevo la home di facebook mi è apparso un link con questa frase. Inutile dire quanto l’ho trovata adatta a me. Ma soprattutto in risposta a quel messaggio ricevuto tre settimane fa circa da parte tua e al quale non ho voluto rispondere. In primis perché non sapevo cosa rispondere. Spesso è difficile dire quello che si ha dentro ma soprattutto è meglio riflettere e ponderare bene le parole. Perché le emozioni del momento ti possono portare a scrivere ciò che non vorresti dire a discapito di ciò che invece vuoi comunicare. Nel tuo messaggio mi hai fatto una domanda precisa ossia come va la “scrittura”. Per cui la “scrittura” mi è parsa il modo migliore per risponderti. In forma del tutto anonima ma chiara a te, nel caso leggessi il mio blog di cui sai l’esistenza…e siccome sei una persona fondamentalmente curiosa confido nel fatto che tu leggerai… Il tuo stile è quello di non rispondere, il mio invece è quello di affrontare le situazioni e credo che meriti una risposta, anche se non nel modo in cui ti aspettavi tu. Il passato non si cancella, tu ne hai fatto parte, io ti ho permesso di farne parte, non lo voglio neppure cancellare perché anche un certo tipo di sofferenza mi ha permesso di arrivare ad essere la persona che sono oggi, serena, contenta di ciò che ha al momento ed equilibrata. Vorrei soltanto farti sapere che dopo che si è scelto di far finta di nulla, di non rispondere ad una missiva, datata gennaio 2015, di non salutare e far finta di non conoscere una persona, me, il 4 luglio 2015, non puoi pretendere di rientrare nella mia vita con un semplice messaggio. Mi dispiace ma non funziona così. Quando ci si comporta come hai fatto tu con me si prova a verificare se quella persona ha piacere di farti rientrare nella sua vita, se la sua porta è ancora aperta per te. L’irruenza è tipica tua. Ma nella vita non si può avere tutto, si fanno delle scelte e se ne pagano le conseguenze. Si fanno errori di valutazione e anche di questi se ne pagano le conseguenze. Più che altro il mio interrogativo è perché hai deciso di rifarti sentire dopo così tanto tempo. Al momento non ho una risposta. Non so se mai l’avrò. In tal caso pazienza. Nel caso volessi affrontare la situazione da “uomo”  e vuoi le risposte alle domande che mi hai fatto, forse per tastare il terreno, sai dove vivo, paese ed indirizzo…..sta a te, ancora una volta, decidere cosa fare…..

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