Il sentiero dei profumi-recensione.

cristina-caboni-il-sentiero-dei-profumi_305x380Questo è un libro della steffetta letteraria che aspettavo di leggere con trepidazione. Mi ero fatta molte aspettative su di lui. Inoltre che lo avesse scritto un’autrice sarda mi aveva innescato una sana curiosità. Per cui quando mi è stato consegnato a mano, da Katiu, in vacanza qua in Sardegna, ero felicissima e non vedevo l’ora di inizarlo. Devo dire che la trama del libro e l’idea di base sono originali ma secondo me l’autrice ha pagato l’inesperienza di scrittrice debuttante. Proprio perché l’idea era buona mi sarebbe piaciuta una storia meno mielosa, più originale, meno scontata. Già dai primi capitoli si capiva come sarebbe andata a finire. In me non c’è stata la cuoriosità e l’impazienza di riprendere in mano il libro ogni minuto libero come mi è accaduto con altri, ma l’ho portato avanti per inerzia. Forse per vedere se si sarebbe concluso come immaginavo. Ed in effetti così è stato. Di certo prima di leggere il libro non immaginavo cosa si potesse celare dietro la composizione di un profumo, che cosa possono rappresentare le fraganze, che lungo iter si dovesse compiere prima di arrivare al prodotto finale. Ho capito la differenza fra una profumiera e non. Che dire dei personaggi? Elena , la protagonista, una ragazza come tante con una dote innata, avere naso per la creazione di profumi straordiari. Cail, un uomo, talmente perfetto che credo possa esistere nella fantasia di molte donne ma nella realtà di poche. Monique, l’amica di Elena, la figura che più mi è piaciuta. Una donna forte esteriormente ma fragile nell’animo, con un carattere tormentato che me l’hanno fatta sentire molto vicina.  Per finire posso dire che il libro non mi è piaciuto granché ma voglio dare una seconda possibilità all’autrice e comprare il suo prossimo libro che uscirà a settembre.

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